BIO IN SERVIZIO – Puntata #3 Il biologico non si improvvisa. Autocontrollo e audit nelle filiere biologiche: strumenti e strategie per le imprese
Daniele Fichera, Responsabile della Direzione Tecnica, racconta come FederBio Servizi supporta le imprese nella gestione e nel controllo delle filiere biologiche certificate.
Uno strumento per tutelare le filiere biologiche
Gestire una filiera biologica certificata richiede attenzione ai processi, alla tracciabilità, alle procedure di autocontrollo e al rispetto dei requisiti normativi. In questo contesto, la verifica del proprio sistema di autocontrollo rappresenta uno strumento importante per analizzare le modalità di gestione delle attività aziendali, individuare eventuali criticità e orientare le azioni di miglioramento. In questa puntata di BIO IN SERVIZIO, FederBio Servizi racconta come le competenze professionali si traducano in servizi concreti per le imprese biologiche. Daniele Fichera, Responsabile della Direzione Tecnica, ci accompagna alla scoperta degli strumenti e delle attività che FederBio Servizi mette a disposizione delle aziende per supportare la gestione e la tutela delle filiere biologiche certificate.
Perché è utile la verifica dell’autocontrollo nelle filiere biologiche?
Nel settore biologico, la gestione della filiera richiede particolare attenzione al rispetto dei requisiti normativi, alla qualifica dei fornitori, alla tracciabilità delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti e alla corretta applicazione delle procedure previste per le produzioni biologiche. Dall’approvvigionamento e dalla gestione delle materie prime alle attività di produzione, trasformazione e distribuzione, ogni fase richiede un’attenta gestione. Verificare i processi e le procedure permette di individuare eventuali criticità, prevenire problematiche e migliorare la gestione complessiva della filiera biologica certificata.
Daniele, quali servizi offrite a supporto delle filiere biologiche?
FederBio Servizi affianca importanti realtà della GDO italiana e riconosciuti player delle filiere agricole e zootecniche biologiche, mettendo a disposizione competenze specialistiche e servizi dedicati.
Tra le principali attività rientrano:
- Sviluppo e ottimizzazione delle filiere di approvvigionamento e di produzione biologiche.
- Gestione delle pratiche per l’ottenimento e il mantenimento della certificazione biologica.
- Gestione delle eventuali non conformità.
- Qualificazione degli staff aziendali, delle strutture, delle catene di approvvigionamento e dei processi di produzione biologica.
- Verifica, implementazione e gestione di sistemi di autocontrollo biologico delle filiere produttive.
- Supporto da parte di esperti agronomici e zootecnici specializzati nei vincoli e nei requisiti del settore biologico.
- Supporto ai processi agroindustriali in conformità ai requisiti biologici.
- Supporto alla prevenzione e alla gestione delle contaminazioni involontarie o accidentali (cross-contamination) e delle infestazioni ambientali, nel rispetto dei vincoli del settore biologico.
Come si concretizza il servizio di supporto alle filiere biologiche?
Il percorso parte generalmente da un’analisi della filiera, finalizzata a individuare i punti di forza e le eventuali criticità, così da definire gli interventi più adatti alle esigenze dell’azienda.
L’analisi prende in esame l’organizzazione dei processi, le procedure di autocontrollo, la tracciabilità e il rispetto dei requisiti applicabili alla produzione biologica. L’attività coinvolge tutte le fasi della filiera: dall’approvvigionamento delle materie prime, alla produzione, fino alla trasformazione e alla distribuzione. Questo consente all’impresa di valutare con maggiore consapevolezza la gestione delle proprie attività e individuare le aree sulle quali intervenire per migliorare i processi.
Quali sono i momenti più delicati nella gestione di una filiera biologica?
La fase di scelta e qualificazione dei fornitori biologici rappresenta uno dei passaggi più importanti nella gestione della filiera. Avere la certezza che le materie prime introdotte nella linea di produzione siano conformi ai requisiti del biologico è fondamentale per prevenire eventuali problematiche che potrebbero ripercuotersi anche sulle successive fasi della filiera.
Per questo utilizziamo lo strumento dell’audit, che consente di verificare l’organizzazione dei processi, l’applicazione delle procedure di autocontrollo e la gestione della documentazione e della tracciabilità. L’obiettivo è far emergere eventuali criticità, individuare gli aspetti che richiedono maggiore attenzione e orientare le azioni di miglioramento, contribuendo così a una gestione più consapevole della filiera biologica certificata.
Riuscite a supportare le verifiche di una filiera biologica fin dalla fase di coltivazione?
Certamente. È proprio uno degli ambiti per i quali siamo maggiormente ricercati e riconosciuti.
Il sistema biologico prevede controlli specifici da parte degli organismi di certificazione su tutti gli attori coinvolti nella filiera. Tuttavia, queste verifiche non vengono necessariamente effettuate prima dell’ingresso delle merci: in alcuni casi, infatti, avvengono a posteriori, quando i prodotti sono già stati lavorati e confezionati.
Questo comporta un rischio importante: eventuali non conformità possono determinare il declassamento di prodotti già trasformati, con conseguenze che possono ripercuotersi sull’intera filiera. Per questo è importante affiancare ai controlli previsti dal sistema di certificazione attività di verifica preventiva sui fornitorie sulle materie prime. L’audit, inserito in un percorso strutturato di gestione, permette di individuare tempestivamente le criticità, rafforzare i controlli interni e migliorare la consapevolezza dei rischi.
Come verificare la qualità e la conformità biologica delle materie prime acquistate?
Accanto alla valutazione dei processi interni e degli approvvigionamenti, attraverso controlli in campo, è fondamentale verificare la documentazione e programmare adeguati controlli analitici.
Il sistema biologico prevede una serie di documenti obbligatori, come il certificato, i registri di campagna e la verifica dell’origine biologica o meno delle sementi. Tutte queste informazioni devono essere coerenti con il prodotto consegnato e con la realtà produttiva del campo.
Anche eventuali imprecisioni nella documentazione di un singolo agricoltore possono comportare rischi significativi per la certificabilità dell’intero lotto lavorato.
Un ulteriore strumento è rappresentato dai controlli analitici che, se opportunamente calibrati ed effettuati nei momenti più indicati del ciclo produttivo, possono fornire informazioni importanti sulla conformità del prodotto ai requisiti del biologico. Per questo supportiamo le aziende nella definizione di piani analitici calibrati sui prodotti lavorati e programmati nei momenti critici delle diverse coltivazioni.
La tua filiera biologica è pronta ad affrontare ogni audit?
Prepararsi significa conoscere i propri fornitori, monitorare i processi e verificare le procedure, individuando in anticipo eventuali criticità.
FederBio Servizi affianca le imprese biologiche nella gestione delle filiere certificate, mettendo a disposizione competenze e servizi dedicati all’autocontrollo, alla tracciabilità e alla prevenzione delle non conformità.Vuoi verificare il livello di controllo della tua filiera biologica? Contatta FederBio Servizi e scopri come possiamo supportare la tua azienda.

