Benessere della filiera avicola biologica, un anno di Hi-Welfare

Ecologia, ambiente e sostenibilitàBenessere della filiera avicola biologica, un anno di Hi-Welfare

Benessere della filiera avicola biologica, un anno di Hi-Welfare

Promuovere metodologie evolute, dell’alimentazione, nella gestione del parchetto, nella prevenzione delle malattie per elevare il benessere animale e promuovere il consumo di carne e uova biologici attraverso modelli comunicativi e di educazione alimentare per sostenere scelte alimentari consapevoli rivolti, in particolare, alle comunità scolastiche.

Sono questi i due principali obiettivi di Hi-Welfare, High animal welfare practices for a “One Health” organic poultry supply chain, il progetto applicato alla gestione dell’allevamento avicolo biologico, settore di punta della Regione Emilia Romagna.

Un progetto di durata triennale (è partito a settembre 2024 e terminerà ad agosto 2027) che unisce ricerca scientifica, aziende agricole e realtà formative per migliorare il benessere animale nella filiera avicola biologica. Una sfida che riguarda sia i polli da carne sia le galline ovaiole e che risponde alle esigenze di un consumatore sempre più consapevole, attento sia alla qualità dei prodotti sia alle pratiche di allevamento, all’impatto ambientale e a una visione olistica della salute secondo l’approccio One Health: la salute degli animali, delle persone e del pianeta.

Carta d’identità di Hi-Welfare

Il progetto è finanziato dal CoPsr 2023-2027 della Regione Emilia Romagna (Operazione SRG01 – Sostegno ai Gruppi Operativi Pei Agri) ed è promosso tramite una rete di partner che rappresentano le diverse anime della filiera. Capofila è FederBio Servizi Srl in partnership con Università degli Studi di Milano (a cui è affidato il coordinamento scientifico), AssoAviSocietà Agricola Biologica Fileni SrlSocietà Agricola Bio Romagna di Lionello Silvia e C. (Gruppo Eurovo)G-LAB Srl Impresa Sociale (Società operativa di Fondazione Golinelli) e Centoform Srl.

“Grazie al contributo messo a disposizione dalla Regione Emilia Romagna abbiamo l’opportunità di realizzare questo importante progetto, con il quale stiamo sviluppando la sperimentazione, in un gruppo pilota di allevamenti avicoli biologici localizzati nel territorio regionale, di innovazioni dedicate al miglioramento del benessere animale. I risultati – afferma Nicola Stanzani, direttore generale di Federbio Servizi – saranno validati e successivamente messi a disposizione di tutte le aziende della filiera consentendo loro di fare propria una metodologia testata e consolidata”.

“Non solo, grazie al fondamentale contributo e all’esperienza di G-LAB, il progetto – continua – mette in campo azioni mirate a divulgare nuovi modelli di comunicazione e sviluppare campagne di educazione alimentare nelle scuole, al fine di sostenere scelte alimentari consapevoli sin dalle giovani generazioni. Tutto questo nell’ambito di un approccio One Health, declinato negli obiettivi di avere allevamenti sani, polli sani, prodotti sani per un consumatore sano”.

In coerenza con l’Obiettivo Specifico 9 “Migliorare la risposta dell’agricoltura dell’Unione alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute, compresi alimenti di alta qualità, sani e nutrienti prodotti in modo sostenibile, ridurre gli sprechi alimentari nonché migliorare il benessere degli animali e contrastare le resistenze antimicrobiche”, gli scopi di Hi-Welfare sono:

  • Pratiche contro l’antibiotico resistenza.
  • Modelli comunicativi ed educazione alimentare per sostenere scelte alimentari consapevoli.
  • Miglioramento quali e quantitativo nella produzione di foraggi e di alimenti zootecnici.

Il Piano del Goi, sviluppando attività nel settore biologico, rispecchia anche altri obiettivi specifici e specificatamente le tematiche coinvolte dall’Obiettivo Specifico 5 “Promuovere lo sviluppo sostenibile e un’efficiente gestione delle risorse naturali, come l’acqua, il suolo e l’aria, anche riducendo la dipendenza dalle sostanze chimiche”, in particolare:

  • Sostenibilità e giustificabilità sociale degli allevamenti: benessere animale.
  • Riduzione input e controllo delle avversità con metodi a basso impatto.

Un anno di Hi-Welfare

Il primo anno di attività è stato caratterizzato da sperimentazione di standard di elevato benessere, impiego di tecniche innovative e avvio di percorsi di formazione e consulenza per le aziende agricole del territorio.

La prima iniziativa aperta alla cittadinanza è stata il convegno “Il progetto Hi-Welfare: dialoghi e progressi per il benessere animale in ottica One Health”, che si è tenuto lo scorso 20 settembre all’Opificio Golinelli di Bologna.

In apertura, i saluti istituzionali di Lucia Tarantino per G-LAB Srl Impresa Sociale, seguiti da numerosi interventi che hanno restituito una panoramica articolata sullo stato dell’arte del progetto e sulle prospettive future.

Dal quadro introduttivo di Daniele Fichera di FederBio Servizi, che ha posto l’accento sulle sfide e le opportunità di una filiera sana e sostenibile, si è passati alle analisi scientifiche dell’Università degli Studi di Milano; analisi che hanno affrontato le problematiche del benessere animale e le possibili soluzioni concrete. A queste riflessioni si sono aggiunti i contributi di AssoAvi, con un focus sulle strategie di filiera, e delle aziende partner come Società Agricola Biologica Fileni Srl e Società Agricola Bio Romagna di Lionello Silvia e C. (Gruppo Eurovo), che hanno condiviso l’esperienza di fare rete per rendere operative sinergie a beneficio di tutta la filiera biologica.

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FONTE: Image Line

DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 settembre 2025

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